#7 Intervista Vanitosa a: bettyconcept


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Instancabile, competente, coerentissima, Elisabetta (Betty) è una di quelle persone capaci di conquistarti con una semplice chiaccherata. Nostra cliente di vecchia data, il suo stile è rimasto fedele a sè stesso, mentre la sua personale evoluzione non si ferma mai. Venerdì 8 maggio apre il suo concept store in Contrada del Carmine a Brescia, e noi vogliamo farle uno speciale in bocca al lupo!!!

CHI SEI?

Mi chiamo Thu Trinh Elisabetta,classe 1983..figlia di emigrati vietnamiti in Italia.
Incontra i l’amore per il cucito a 6 anni dopo aver ricevuto in regalo la mia prima macchina da cucire.
Da allora ,cominciando dalla base, sviluppai ogni declinazione del cucito..
Seguendo i canoni convenzionali delle tappe dell’et√† scolastica conseguii un diploma di un istituto superiore con indirizzo moda dove la maggior parte degli insegnanti mi sconsigliarono di proseguire visto le scarsi doti.
Dopo il diploma e un viaggio in Vietnam, si innesc√≤ una ricerca “affannata” dell’ equilibrio tra la mia¬†parte occidentale e quella orientale e, al¬†ritorno, iniziai la mia esperienza nella grande distribuzione: dalla pianificazione, alla modellistica passando alla gestione di un punto vendita…sviluppando cos√¨ una personale visione dell’abbigliamento in Italia e all’estero.

Non sono una stilista preferisco il termine artigiana.

Perché è il creare con le mie mani la parte che preferisco.
I miei vestiti sono la mia finestra sul mondo. Sono me. Amo creare, mi rende felice…√® la versione di me che preferisco!! Amo i tessuti, amo toccarli, indovinarne la composizione, tagliarli, cucirli e vedere che si trasformano da un semplice rettangolo in qualcosa che ha molte forme e crea soluzioni.
Io ho trovato il mio modo, l’ho scelto. Sono io che scandisco il mio tempo e mi voglio illudere che sia la mia forma di libert√†. I miei vestiti sono la mia finestra sul mondo. Perch√© scoprendo gli altri, conosco me stessa.

COSA FAI?

Il mio brand si chiama bettyconcept,¬†ovvero il “mio concetto di vestito” e cerca di unire insieme bellezza e funzionalit√†.
Il concept è un elogio alla diversità, all’unicità e alla personalità.
I¬†capi sono una personale reinterpretazione dell’origami.
Ogni capo è tagliato e cucito singolarmente in Italia, ed ognuno è un pezzo unico.
La maggior parte dei modelli √® disponibile in un’unica taglia ed √® stato progettato per adattarsi perfettamente a tutti. Non ha davanti o dietro, sotto o sopra ed √® reversibile. Una giacca corta pu√≤ essere un cappotto, un paio di pantaloni una maglia. Indossare un abito diventa un gioco, per essere diversi ogni giorno, ma sempre unici.
Le fonti d’ispirazione sono le mie origini..ovvero il Vietnam con le sue innumerevoli sfaccettature e l’Italia dall’artigianato e dai materiali eccellenti. In un sistema moda cos√¨ rapido e consumistico, bettyconcept nasce come risposta all’esigenza di vedere materializzata la propria idea personale di moda. In un mix di colori e tessuti apparentemente distanti, bettyconcept non segue la logica convenzionale, ma piuttosto fa riferimento a equilibri emozionali. Si cerca di dare leggerezza a ci√≤ che √® “pesante” e concretezza a ci√≤ che “sfugge ed √® vacuo”. Cos√¨ tessuti e colori si mescolano in una tavolozza seguendo l’istinto, attraverso uno studio calibrato di proporzioni e forme. Si danno cos√¨ alle persone nuove possibilit√†, indicando nuove vie dove ognuno pu√≤ vedere espresso il proprio io.

COSA FARAI?

Bettyconcept ambisce a sensibilizzare verso un consumo consapevole di prodotti realizzati artigianalmente. Ogni cliente deve poter pensare che l’abito comprato non è solo il frutto di design moderno, ma è anche eseguito con tecniche di lavorazione millenarie, gesti antichi e tante mani al lavoro: ci sono ancora individui che racchiudono una sensibilità artistica e un patrimonio culturale da raccontare!
Gli abiti raccontano queste storie e sono realizzati con la tradizione manuale e artigianale tramandata da queste generazioni. √ą indispensabile preservare, imparare e integrare ogni tipo di tecnica tradizionale senza limiti geografici.
La volont√† di esplorare e proteggere le proprie origini si riflette nel progetto bettyconcept plus, un’iniziativa Ethical Fashion. Betty collabora con l’organizzazione Hoa Banh plus, un’associazione tutta al femminile che cerca di preservare la minoranza etnica Thai in Vietnam. L’iniziativa Ethical Fashion si propone di promuovere la produzione di pezze di tessuto con lavorazione manuale e trattamento etico da parte delle comunit√† svantaggiate in Vietnam. Si tratta di una vera e propria promozione dello sviluppo economico sostenibile, che crea opportunit√† in paesi che siamo soliti immaginare come destinatari della nostra carit√†.

Un progetto che per capacità e tempo di realizzazione (slow-fashion) va contro ogni regola speculatoria di mercato. Una vera rivoluzione!
Ed √® per questo che l’8 maggio verr√† inaugurato il mio concept store in Contrada del Carmine a Brescia, perch√© per puntare a sogni cosi grandi bisogna partire dal basso…cercando di sensibilizzando le persone offrendo posti che gli facciano riscoprire luoghi e che siano finestre verso il mondo.
anche in una città piccola come Brescia.

qui l’evento su Facebook!

SFOGATI!

Dopo anni all’estero penso che il mondo dell’handmade italiano abbia una grande pecca,il limite di non sapere rendere commerciale la creativit√†.
Ovvero la creativit√† non basta, bisogna sapere spaziare in pi√Ļ settori…sapere essere competenti e manager di se stessi..cercare di essere oggettivi riuscendo a trovare la giusta fascia di mercato e riuscire a offrire la miglior qualit√† prezzo.
La mia ricetta per anticrisi √® essere competitiva cercando di dare un ottimo servizio al cliente,studiare e approfondire il pi√Ļ possibile ci√≤ che mi circonda ed esplorare tutto ci√≤ che ancora non conosco.

COME TI TROVO?

sito www.bettyconcept.com
fb betty concept

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